Il percorso · tappa 6 di 7

Il tavolo di regia.

Quali prove tangibili servono, e dove.

Le physical evidence progettate al loro posto: brand e visual design, Carta della Qualità, brochure, Pacco di Marketing, gadget, sito. Ogni artefatto ha una colonna della mappa. Senza colonna, non si fa. Qui entra anche il digitale, come una delle prove.

Prima parliamo → Tutte le sette tappe

Da «ci vuole una brochure» a «questa casella è vuota».

Al tavolo di regia non si decide cosa stampare. Si guarda la mappa della tappa 5, riga delle physical evidence, e si cercano le caselle vuote. Ogni casella vuota è un momento in cui il cliente non ha niente in mano. Ogni oggetto nasce da una domanda sola: in quale punto del percorso vivrà, e quale guasto deve impedire.

Non gadget, non merchandising: oggetti che presidiano un punto preciso del percorso. L'attesa, il silenzio dopo la firma, i mesi in cui non compra niente. La brochure la buttano. Il libro lo tengono.

L'inventario, casella per casella

Prima del sì

I materiali che devono farti scegliere, spesso in stanze dove tu non ci sei.

  • Il libro aziendale — Spiega il tuo servizio prima che il cliente debba chiedere. Con il codice ISBN entra negli archivi pubblici, dove nessun concorrente locale ti raggiunge.
  • Brochure e cataloghi — Il materiale che lavora quando tu non sei nella stanza: quando chi hai convinto deve convincere qualcun altro.
  • Report e ricerche — I dati che raccogli tu, e che quindi non ha nessun altro. L'unica cosa che gli altri sono costretti a citare.

Durante

I materiali che accompagnano, e che servono a non lasciare mai il cliente al buio.

  • Il manuale di benvenuto — Riempie il silenzio dopo la firma, l'attesa più costosa che esista: arriva quando la fiducia è appena stata data.
  • Il Pacco di Marketing — La scatola è il rituale e la consegna a mano è un touchpoint. L'unico artefatto che assembliamo in casa.
  • Le monografie — Il libro di una cosa sola: un progetto, una collezione, i cinquant'anni. Il modo di far durare un traguardo oltre il giorno della festa.

Dopo

Il territorio che quasi nessuno presidia: i mesi in cui il cliente non compra nulla.

  • La rivista aziendale — L'unico materiale che continua a lavorare quando non stai vendendo niente. E l'unico che il cliente impara ad aspettare.

Le altre prove

  • La Carta della Qualità — cosa il cliente può aspettarsi da te, per iscritto, con i tempi. È il valore tradotto in impegno verificabile.
  • Cartelline, packaging e gadget — la carta che accompagna la consegna e gli oggetti che restano sulla scrivania. Solo se hanno una colonna.
  • Il sito — una physical evidence del percorso: di solito la più visibile, mai la prima. Lo facciamo da quindici anni, e per questo lo mettiamo alla sesta tappa.

Chi produce cosa

Progettazione più direzione lavori. Materia Prima Marketing disegna, sceglie i fornitori, approva prova di stampa e campione, consegna in presenza. Non produciamo in proprio, ma niente arriva al cliente senza il nostro controllo. L'eccezione è il Pacco di Marketing: l'assemblaggio resta in casa, perché la scatola è il rituale.

Le altre modalità, solo progettazione oppure produzione in proprio, restano possibili su richiesta, a condizioni diverse.

Domande che ci fanno sempre

  • No, e sarebbe ridicolo: di siti ne facciamo da quindici anni. Il digitale sta dietro le quinte e fa il suo lavoro meglio proprio perché non è chiamato a fare tutto. Entra qui, alla tappa 6, come una delle prove.

  • Una brochure senza una colonna della mappa che la richieda è un depliant fatto «perché ci vuole», ed era già morto uscendo dalla tipografia. Se hai già una mappa, anche fatta altrove, la verifichiamo e partiamo da lì.

  • Dipende da cosa la mappa richiede e da quante copie servono davvero: meglio trecento copie consegnate a mano alle persone giuste che tremila in magazzino. Nella proposta trovi progettazione, direzione lavori e stime di stampa separate.

Prima parliamo. Poi decidiamo da quale tappa partire.

Prima parliamo →

Ti risponde Giorgio, non un modulo automatico. La prima conversazione dura circa mezz'ora, non costa nulla e serve a capire da quale tappa ha senso partire. Anche se la risposta è «non ancora».