Il principio
Non vendiamo stampa. Progettiamo l'erogazione.
C'è un documento, in architettura, che si chiamava blueprint:
carta cianografica azzurra, linee bianche, il progetto dell'edificio
prima che l'edificio esistesse. Da quell'immagine è nato il
service blueprint: la progettazione di un servizio.
Il principio è questo: un servizio non si improvvisa mentre lo si eroga.
Si progetta prima, come una casa.
E nel progetto di un servizio esiste una riga che sta sopra tutte le altre —
la riga delle evidenze fisiche. Sono gli oggetti, i materiali,
le cose tangibili che il cliente incontra lungo il percorso. È la riga più alta
perché è l'unica che il cliente vede davvero: processi, ruoli e sistemi
stanno tutti sotto la linea di visibilità.
Il tuo kit è quella riga.
Non è pubblicità stampata. È il primo pezzo del tuo servizio che il cliente
sperimenta — prima del preventivo, prima della call, prima della firma.
Sta dicendo, senza dirlo: ecco come lavoro, ecco la cura che metto nelle cose,
ecco l'esperienza che ti aspetta.
Ed è per questo che un kit fatto bene fa una cosa che nessun annuncio fa:
obbliga tutto il resto ad essere all'altezza. Non puoi mandare un materiale
che promette cura e poi rispondere al telefono di corsa. La distanza tra le
due cose si sente — ed è peggio di non aver mandato niente.
Questa non è una teoria che abbiamo trovato per giustificare la carta.
È il contrario: la carta è la conseguenza di una teoria che il nostro
fondatore ha messo per iscritto.
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